Dr.ssa Sonia Castelli

Visita il sabato mattina

Visita fisiatrica

Visita fisiatrica con perizia per assicurazioni

Il fisiatra è un medico, quindi laureato in medicina e chirurgia, specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa con particolare esperienza nel trattamento di disabilità causata dalle diverse affezioni patologiche e/o dal dolore e con competenze specifiche in ambito neuromuscolare, osteoarticolare, cognitivo-relazionale, biomeccanico-ergonomico e psicologico.

Possiede peculiari conoscenze sulle problematiche funzionali cardiovascolari, respiratorie, uro ginecologiche, metaboliche e nutrizionali.
Ha competenze per valutare ed affrontare le problematiche relative alla limitazione dell’autonomia e partecipazione della Persona in relazione al proprio ambiente fisico, familiare, lavorativo e sociale. Mira, pertanto, al massimo recupero delle funzioni ed abilità con un approccio olistico alla persona. Lavora in team interprofessionale e interdisciplinare e lo coordina nella realizzazione del progetto riabilitativo avendo come obiettivo l’outcome attraverso il massimo recupero delle funzioni e abilità della Persona.
fisiatra pinerolo
Il suo campo di interesse è il trattamento delle patologie dell’apparato muscolo – scheletrico e del Sistema nervoso che comportano deviazioni anatomiche o funzionali con conseguenti deficit e/o perdita di autonomia della persona (rachialgie, scoliosi, postumi ed esiti di fratture, ictus cerebrali, ecc.).

Il fisiatra, dopo aver valutato i bisogni riabilitativi della persona, individua il protocollo medico specialistico riabilitativo (Progetto Riabilitativo Individuale con i relativi programmi riabilitativi) e le modalità e la durata delle prestazioni di medicina fisica e riabilitativa.

L’atto medico del fisiatra si concretizza nelle prestazioni diagnostiche, valutative, terapeutiche (sia farmacologiche, sia strumentali e rieducative).

 

 

 

 

Posturologia

La cura del corretto allineamento posturale dei segmenti ossei è indispensabile per agire sul dolore e, soprattutto, per evitare le recidive.
Una Postura corretta evita lo sviluppo di tensioni capsulo-legamentose-muscolari anomale che causano:

  • sovraccarichi muscolari (con diminuzione del rendimento muscolare e contratture, infiammazioni di tendini e predisposizione a rotture traumatiche da sforzo);
  • stress articolari (con rigidità, blocchi vertebrali funzionali, con recidive nei tentativi terapeutici delle manipolazioni, e dolori articolari che evolvono in artrosi);
  • ritardi di calcificazioni.

Lo studio e la correzione della postura permettono di arrivare alla causa delle patologie muscolo-scheletriche, senza limitarsi a sopprimere il sintomo dolore, riduce il rischio di recidive e può risolvere anche problemi secondari e cronici con cui il paziente si è abituato a convivere.

In accordo con i moderni paradigmi della scienza medica, la postura studia la globalità della persona e cioè non solo le lunghezze muscolari e ossee, ma anche:

  • i difetti di accomodazione visiva (convergenze e forie);
  • le alterazioni dell’apparato stomatognatico (deglutizione-masticazione e fonazione);
  • l’appoggio plantare (riconoscendo i problemi causativi da quelli adattativi);
  • le cicatrici cutanee patologiche che causano retrazioni dei tessuti muscolari e delle fasce connettivali);
  • le patologie viscerali (che interferiscono con dolori osteo-articolari);
  • le patologie psico-emozionali che si manifestano spesso attraverso contratture, tensioni e dolori.

A tal fine è indispensabile una stretta collaborazione del Fisiatra con Optometristi, Logopedisti, Dentisti, Podologi, Osteopati, Chinesiologhi, Psicologi esperti in tali problematiche.

 

In sintesi con la postura si curano i dolori osteoarticolari di origine:

  • infiammatoria (tendiniti, artriti,..);
  • degenerativa (artrosi, meniscopatie, degenerazioni discali,…);
  • traumatica degli sportivi (crampi, indolenzimenti, tendiniti) e
  • statica-posturale (ernia discale, iperpressione rotulea, deformazioni come cifosi, scoliosi, iperlordosi,…).

Terapia Cranio-Sacrale

E’ una terapia manuale che interagisce sia con il movimento cranio-sacrale (dovuto all’aumento e diminuzione ritmici della pressione del liquor cerebrale), che sul sistema fasciale.
La fascia è costituita da una guaina di connettivo che riveste tutte le strutture muscolo scheletriche e si invagina su tutti i visceri ed è in continuità anche con le meningi cerebrali.
La fascia è dotata di modesto movimento, di pochi millimetri: una contrattura muscolare, un’aderenza cicatriziale sono due esempi frequenti di restrizione della libertà di movimento delle fasce.

Attraverso l’applicazione di una forza minima delle proprie mani (tra 5-10 grammi), il terapeuta valuta il movimento cranio-sacrale e la libertà di movimento delle fasce: se il tocco rimane al di sotto della soglia di stimolazione, non viene percepito come invasivo, come una minaccia esterna, ed evita di scatenare il meccanismo protettivo di contrazione, permettendo al terapeuta di percepire i soli movimenti fisiologici.

A causa della continuità anatomica, ascoltando i movimenti della fascia, si può viaggiare in qualsiasi parte del corpo: ne deriva che il sistema craniosacrale è intimamente connesso con il sistema nervoso, muscolare, vascolare ed endocrino e quindi la terapia cranio-sacrale li influenza tutti (compreso anche il sistema respiratorio e il riequilibrio orto-parasimpatico del sistema nervoso vegetativo).

Il trattamento consiste nel rilasciare la restrizione della mobilità attraverso le mani del terapeuta che incoraggiano la direzione facilitata del movimento e impediscono il movimento di ritorno: la messa in tensione nella direzione facilitata come x chiusura del chiavistello a pressione, per aprire si deve spingere, porta alla fine a un rilassamento del tessuto.

Questa tecnica è stata sviluppata in Inghilterra dal Dott. John Upledger, medico chirurgo, agopuntore, osteopata fin dalla prima metà del 1970: il suo apprendimento è riconosciuto dal Ministero della Salute Italiano.
Poichè il Sistema Cranio-Sacrale è un sistema fisiologico che influisce su varie funzioni (neurologiche e immunitarie), i campi di applicazione sono molteplici (dai dolori persistenti, alla riduzione di mobilità articolare, alle cefalee, ai problemi mandibolari (ATM), alla ridotta vitalità e alle infezioni ricorrenti).

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