Una storia di «binge/purging» raccontata dal The Guardian. Dove ha origine il disagio

Siamo abituati a pensare ai disturbi del comportamento alimentare come a problematiche riguardanti solo o soprattutto il genere femminile. Invece è interessante esaminare quel che recentemente ha pubblicato il quotidiano The GuardianUn articolo sulla storia di un atleta maschio con condotte di binge/purging (ovvero sequenza di abbuffate e condotte di eliminazione per mezzo di esercizio fisico, utilizzo di purghe o vomito indotto), in cui si sottolinea come il fenomeno sia in espansione anche tra la popolazione maschile.

L’articolo vuole presentare un libro scritto dall’autore stesso, Tom Pollock, per ora reperibile solo in inglese («White Rabbit, Red Wolf»), in cui l’autore scrive la sua esperienza e la presenta al grande pubblico. L’autore racconta una storia fatta di allenamenti mostruosi usati come «condotta di eliminazione» a seguito di abbuffate compulsive svolte in uno stato mentale di quasi-trance, una sequenza ricorrente nella vita di chi soffre di disturbi del comportamento alimentare.

 

E’ ben descritto anche il nascere del problema, che Pollock riconduce a difficoltà vissute nell’età adolescenziale fuori e dentro la famiglia. Se inizialmente le abbuffate parevano essere momenti di sfogo per la tensione e la pressione, divennero presto per l’autore le fonti stesse di pressione e tensione.

 

Pollock conclude descrivendo il momento in cui uno psichiatra nominò per primo il suo problema in maniera corretta, formulando una diagnosi di bulimia, e descrivendo il percorso terapeutico che gli consentì di uscirne (un approccio di psicoterapia a cadenza settimanale e l’uso di un antidepressivo con funzione ansiolitica, insieme a un coming out rispetto al problema con parenti e amici, così da creare una “rete” intorno a lui).

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