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Un videogioco con dispositivi high-tech che consente alle persone con sclerosi multipla di fare riabilitazione direttamente da casa, sotto continuo monitoraggio medico. Si chiama Ms-Fit ed è un gioco digitale sviluppato da Roche ed Helaglobe srl, con il coinvolgimento di 12 centri neurologici diffusi in tutta Italia e della Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism).

Ms-Fit, spiegano i suoi realizzatori, «utilizza le caratteristiche fondamentali dei videogames per consentire a chi vive con la sclerosi multipla di svolgere quotidianamente un’attività fisica adattata, sotto lo stretto monitoraggio del medico che ne riceve i dati e i progressi» attraverso una piattaforma dedicata. Il tutto avviene grazie a un mini-personal computer e un controller del movimento: l’utente vede riprodotto sullo schermo un avatar che lo guida nello svolgimento degli esercizi.

 

In Ms-Fit «gli esercizi si ispirano al Pilates e intervengono su tre aspetti trasversali a tutti i pazienti, ovvero la postura, l’equilibrio e la respirazione. Lo strumento tiene conto delle esigenze di chi vive con questa patologia, per cui è fondamentale porre attenzione al concetto di fatica, e prevede meccanismi di sfida-premio per invogliare il paziente a proseguire con l’attività fisica».

 

«L’innovazione è la nostra risposta continua alle sfide della salute – dice Anna Maria Porrini, direttore medico di Roche – siamo fortemente impegnati non solo nel trovare soluzioni terapeutiche d’avanguardia, ma anche nell’offrire servizi e strumenti tecnologici, come Ms-Fit, a vantaggio della quotidianità delle tantissime persone che convivono con la sclerosi multipla».

 

«Ms-Fit – aggiunge Davide Cafiero, managing director di Helaglobe – è nato per dare l’opportunità alle persone con sclerosi multipla di esercitarsi quotidianamente, nonostante l’attività fisica adattata venga percepita da loro a volte come noiosa o faticosa».

 

Con questa tecnologia, conclude Giampaolo Brichetto, coordinatore ricerca in riabilitazione Fism-Aism, «coordineremo uno studio che coinvolgerà un network di centri di eccellenza nella ricerca riabilitativa e nell’esercizio fisico. L’obiettivo sarà testare la fattibilità e la validità di questo particolare approccio di attività fisica adattata nella persona con sclerosi multipla».

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